KotiRyhmätKeskusteluLisääAjan henki
Etsi sivustolta
Tämä sivusto käyttää evästeitä palvelujen toimittamiseen, toiminnan parantamiseen, analytiikkaan ja (jos et ole kirjautunut sisään) mainostamiseen. Käyttämällä LibraryThingiä ilmaiset, että olet lukenut ja ymmärtänyt käyttöehdot ja yksityisyydensuojakäytännöt. Sivujen ja palveluiden käytön tulee olla näiden ehtojen ja käytäntöjen mukaista.
Hide this

Tulokset Google Booksista

Pikkukuvaa napsauttamalla pääset Google Booksiin.

Chamadas Telefonicas (Em Portugues do…
Ladataan...

Chamadas Telefonicas (Em Portugues do Brasil) (alkuperäinen julkaisuvuosi 1997; vuoden 2012 painos)

– tekijä: Roberto Bolaño (Tekijä)

JäseniäKirja-arvostelujaSuosituimmuussijaKeskimääräinen arvioMaininnat
232691,179 (3.68)3
Decía Hemingway que un buen relato debe ser como un iceberg; lo que se ve es siempre menos que lo que queda oculto bajo el agua, y otorga intensidad, misterio, fuerza y significación a lo que flota en la superficie. los cuentos de este libro cumplen con t
Jäsen:rcsmeirelles
Teoksen nimi:Chamadas Telefonicas (Em Portugues do Brasil)
Kirjailijat:Roberto Bolaño (Tekijä)
Info:Companhia das Letras (2012)
Kokoelmat:Oma kirjasto
Arvio (tähdet):
Avainsanoja:-

Teoksen tarkat tiedot

Llamadas telefónicas (tekijä: Roberto Bolaño) (1997)

-
Ladataan...

Kirjaudu LibraryThingiin, niin näet, pidätkö tästä kirjasta vai et.

Ei tämänhetkisiä Keskustelu-viestiketjuja tästä kirjasta.

» Katso myös 3 mainintaa

Näyttää 1-5 (yhteensä 6) (seuraava | näytä kaikki)
Bolaño, Roberto (1997). Chiamate telefoniche (trad. Barbara Bertoni). Milano: Adelphi. 2012. ISBN 9788845972867. Pagine 272. 14,00 €

Al di là del prezzo allettante (la solita offerta-lampo a 1,99 €), ci sarebbe potuto essere più di un motivo per non farmi piacere questo libro: sono 14 racconti (lunghi 20 pagine in media) e a me piace più il respiro lungo del romanzo di quello breve del racconto. E, soprattutto, 2666 mi era piaciuto ma non mi aveva entusiasmato.

E invece, non soltanto questo Chiamate telefoniche mi è piaciuto, ma penso anche che mi abbia aiutato a capire e ad apprezzare meglio, retrospettivamente, lo stesso 2666.

Forse è sbagliato, anche se umano, affrontare un autore da quello che viene ritenuto il suo opus magnum, perché in questo modo si perdono molti aspetti dinamici importanti: l’evoluzione dello stile, lo sviluppo dei temi, il dispiegarsi oppure il divenire essenziale del suo fraseggio. Il problema è che non sempre è possibile farlo: quando ci costringono a farlo a scuola per scrittori già conclamati come importanti sbuffiamo (a volte giustamente); quando scopriamo un autore per curiosità personale o per il consiglio d’un amico o per serendipità (magari perché attratti da una bella copertina o da un’edizione elegante) in genere non seguiamo un percorso cronologico o filologico; quando cominciamo a “seguire” un autore che ci piace, magari a partire dalle sue prime opere, succede piuttosto spesso che si perda per strada o cominci una parabola discendente (a questo punto, in genere, vince un premio letterario con un libro brutto, o comunque non con uno dei migliori: come è successo, secondo me, a Nesi, a Veronesi, a Maggiani).

Chiamate telefoniche è collocato dall’editore Adelphi (ma il volume era già stato pubblicato nel 1997 da Sellerio, il primo editore italiano di Bolaño prima della morte e della consacrazione adelphiana) «agli esordi della [sua] carriera», ma a me è sembrato rivelatore del modo che Bolaño ha di costruire il suo materiale: i racconti sono spesso scopertamente autobiografici (l’autore si “nasconde” sotto il nome del suo alter ego Arturo Belano), ma l’autore/io narrante/Arturo Belano non è mai al centro della scena. È piuttosto il reporter che raccoglie una testimonianza, un racconto frammentario, una autobiografia incompleta, una raccolta di eventi apparentemente irrilevanti che sembrano lasciare in ombra quello che al lettore parrebbe importante o significativo. Un reporter che, se abbandona per un momento il suo ruolo di osservatore solo apparentemente impassibile, è per soffermarsi su punti che a noi appaiono tutt’altro che centrali. Anche quando entra nella vita delle persone di cui racconta la storia (non è raro che Arturo Belano ci faccia l’amore, episodicamente o per tanto tempo) lo percepiamo, se non come distaccato, come presente soltanto alla periferia del campo visivo. E infatti scrive, in uno dei racconti: «Insomma, non importa, tutti questi particolari dicono più di me che di lei.»

Sono queste le qualità che mi hanno fatto apprezzare i racconti. Ma sono anche, e soprattutto, quelle che mi hanno fatto capire meglio, a posteriori, il modo “per accumulazione di frammenti” in cui è costruito lo stesso 2666.

Se avete letto apprezzato 2666, oppure se lo avete letto ma vi ha lasciato perplessi, oppure se cercate un libro per avvicinarvi a Bolaño, vi consiglio di leggerlo.


wikimedia.org/wikipedia/commons
* * *

Anche gli editor di Adelphi, che uno si figura ben pasciuti sulla base dell’immagine raffinata che dà di sé la casa editrice, a volte dormicchiano e si lasciano sfuggire delle camice che dovrebbero essere camicie (pos. 1310).

* * *

Qualche citazione (riferimento alle posizioni Kindle):

[…] soggetti all’influsso gravitazionale dei sette peccati capitali. [288]

[…] la vita non è solo banale ma anche inesplicabile. [445]

Prima bisogna vuotare la bottiglia, disse, poi l’anima. [994]

L’anima slava, forse, reggeva molto meglio l’alcol, ma questo era tutto. [1160]

«[…] separando le acque fecali del passato, come direbbe il poeta». [1586]

All’epoca io mi incontravo con anarchici e femministe radicali e leggevo libri più o meno in linea con le mie amicizie. Uno di questi era di una femminista italiana, Carla vattelapesca, il libro si intitolava Sputiamo su Hegel. [1758: Me la ricordo anch'io, Carla Lonzi, la leader di Rivolta femminile. Il titolo completo era: Sputiamo su Hegel. La donna clitoridea e la donna vaginale e altri scritti]

Insomma, non importa, tutti questi particolari dicono più di me che di lei. [1930]

[…] sotto il manto della notte come in una canzone di Nicola di Bari, sotto le ruote della notte […] [2112]

[…] dovetti estirparmi quell’idea o quella speranza dalla figa, come dicono le napoletane di Torre del Greco […] [2216]

[…] e allora capii che andava tutto bene, che potevo partire. Che tutto andava male, che potevo partire. Che tutto era motivo di dispiacere, che potevo partire. [2233]

D’estate Paul soleva essere impotente, d’inverno soffriva di eiaculazione precoce, in autunno e in primavera il sesso non gli interessava. [2306]

Bill disse che non ci capiva niente, ma che poteva contare sul suo appoggio. [2524]

[…] con una differenza che un pretenzioso definirebbe non solamente fisica ma metafisica […] [2634]

Ma io preferisco tacere, diceva, non ha senso aggiungere a questo dolore altro dolore o aggiungere al dolore tre piccoli enigmi. Come se il dolore non fosse un enigma sufficiente o come se il dolore non fosse la risposta (enigmatica) a tutti gli enigmi. [2652] ( )
  Boris.Limpopo | Apr 29, 2019 |
This was all in all a really good collection, but "Clara" remains my favorite. I was not that into all the themes Bolaño explores in these short stories, but every single one of them had such great writing that I ended up enjoying most of them. ( )
  Booksen | Jun 23, 2017 |
No fue mi fascinación pero tampoco mala compañía. En definitiva Bolaño rompe paradigmas, con historias cotidianas hechas únicas, finales inconclusos que te dejan esperando más, pero siempre insospechados... ( )
  boylucas | Sep 28, 2013 |
No fue mi fascinación pero tampoco mala compañía. En definitiva Bolaño rompe paradigmas, con historias cotidianas hechas únicas, finales inconclusos que te dejan esperando más, pero siempre insospechados... ( )
  boylucas | Sep 28, 2013 |
About a dozen short stories, somewhat autobiographical, in three sections dealing with literary underdogs, violence, and sex and love; some of Bolaño's major themes. ( )
  jorgearanda | Jul 3, 2009 |
Näyttää 1-5 (yhteensä 6) (seuraava | näytä kaikki)
ei arvosteluja | lisää arvostelu
Sinun täytyy kirjautua sisään voidaksesi muokata Yhteistä tietoa
Katso lisäohjeita Common Knowledge -sivuilta (englanniksi).
Kanoninen teoksen nimi
Tiedot englanninkielisestä Yhteisestä tiedosta. Muokkaa kotoistaaksesi se omalle kielellesi.
Alkuteoksen nimi
Teoksen muut nimet
Alkuperäinen julkaisuvuosi
Henkilöt/hahmot
Tärkeät paikat
Tärkeät tapahtumat
Kirjaan liittyvät elokuvat
Palkinnot ja kunnianosoitukset
Epigrafi (motto tai mietelause kirjan alussa)
Omistuskirjoitus
Ensimmäiset sanat
Sitaatit
Viimeiset sanat
Erotteluhuomautus
Julkaisutoimittajat
Kirjan kehujat
Alkuteoksen kieli
Kanoninen DDC/MDS
Kanoninen LCC

Viittaukset tähän teokseen muissa lähteissä.

Englanninkielinen Wikipedia

-

Decía Hemingway que un buen relato debe ser como un iceberg; lo que se ve es siempre menos que lo que queda oculto bajo el agua, y otorga intensidad, misterio, fuerza y significación a lo que flota en la superficie. los cuentos de este libro cumplen con t

Kirjastojen kuvailuja ei löytynyt.

Kirjan kuvailu
Yhteenveto haiku-muodossa

Suosituimmat kansikuvat

Pikalinkit

Arvio (tähdet)

Keskiarvo: (3.68)
0.5
1 1
1.5
2 1
2.5
3 16
3.5 5
4 19
4.5 4
5 5

Oletko sinä tämä henkilö?

Tule LibraryThing-kirjailijaksi.

 

Lisätietoja | Ota yhteyttä | LibraryThing.com | Yksityisyyden suoja / Käyttöehdot | Apua/FAQ | Blogi | Kauppa | APIs | TinyCat | Perintökirjastot | Varhaiset kirja-arvostelijat | Yleistieto | 163,115,122 kirjaa! | Yläpalkki: Aina näkyvissä