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Tietoja tekijästä

Image credit: www.vjbooks.com

Tekijän teokset

The Templars (1999) 1,375 kappaletta, 15 arvostelua
The Dreyfus Affair: The Scandal That Tore France in Two (2012) 123 kappaletta, 4 arvostelua
Alice in Exile (2001) 115 kappaletta, 2 arvostelua
The Death of a Pope (2009) 112 kappaletta, 3 arvostelua
Alec Guinness: The Authorised Biography (2003) 93 kappaletta, 1 arvostelu
The Train Robbers (Author / Director Unknown) (1978) 92 kappaletta, 1 arvostelu
Married Man (1979) 87 kappaletta, 3 arvostelua
On the third day (1990) 78 kappaletta, 1 arvostelu
The Free Frenchman (1988) 60 kappaletta, 1 arvostelu
Polonaise (1976) 44 kappaletta
The Upstart (1973) 41 kappaletta, 1 arvostelu
Erään suvun tarina (1968) 41 kappaletta
A Season in the West (1988) 39 kappaletta
Monk Dawson (1969) 39 kappaletta, 1 arvostelu
Scarpia (2015) 36 kappaletta
The Misogynist (2010) 35 kappaletta, 1 arvostelu
A Patriot in Berlin (1995) 34 kappaletta
The Villa Golitsyn (1981) 33 kappaletta
Knights of the Cross (1997) 27 kappaletta
The Professor's Daughter (1971) 26 kappaletta
Game in Heaven with Tussy Marx (1968) 13 kappaletta, 1 arvostelu
The Patriot (1996) 10 kappaletta
Wisdom (1999) 9 kappaletta
Quo Vadis? (1991) 1 kappale
Gli uomini d'oro (1978) 1 kappale

Associated Works

The Art of Fact: A Historical Anthology of Literary Journalism (1997) — Avustaja — 216 kappaletta, 1 arvostelu
Alive [1993 film] (1993) — Original book — 35 kappaletta, 1 arvostelu

Merkitty avainsanalla

Yleistieto

Jäseniä

Kirja-arvosteluja

I remember well the news reports when the survivors were found. Of course, the way they survived was emphasized in the news, but the day to day story of survival is much more than that. This book was written shortly after the events occurred, and filled with details. It's written well, and is hard to put down. One of the survivors, Nando Parrado, wrote his own story a few years ago called "Miracle in the Andes". His story matches the story here well, and is a good companion book.
 
Merkitty asiattomaksi
SteveCarl | 64 muuta kirja-arvostelua | Jun 24, 2024 |
Se qualcuno, prendendo tra le mani questo resoconto, perché è di cronaca che stiamo parlando e non certamente di fiction, pensa di trascorrere qualche ora tra zombi, cannibali ed umani assetati di sangue, allora è meglio che lo riponga nello scaffale in cui lo ha preso ed orienti la sua scelta ad un genere differente. Va detto che Piers Paul Read ha una particolare predisposizione a trasporre fatti realmente accaduti in parole, suoi sono, infatti, anche “Catastrofe” (1994), che racconta la tragedia nucleare di Chernobyl, e la “Vera storia dei templari” del 1999. Tabù (titolo originale Alive: the story of the Andes survivors) è la narrazione, puntale, feroce, cruda, emotiva, talvolta sofferente, a tratti cinica, di un fatto realmente accaduto. Così umanamente disumana come vicenda da ispirare più di un film: “I sopravvissuti delle Ande” del 1976 per la regia di René Cardona e “Alive – Sopravvissuti” (1993) per la regia di Frank Wilson Marshall.
La penna di Read parte con il disegnare vite quotidiane, relazioni sociali, le complicità di un gruppo di giovani studenti universitari. Un bel quadretto che si allarga agli amici, alle loro famiglie. Insomma, gente come noi, come loro, come voi. C’è, infatti, su quel volo della Fuerza Aérea Uruguaya decollato da Montevideo e diretto a Santiago del Cile un’intera squadra di rugby, gli Old Christians Club. Quarantacinque anime, se consideriamo amici e parenti. Read la fa sembrare una bella gita: lazzi, battute, sorrisi. E una bella gita lo è o almeno lo dovrebbe essere, se non fosse che attraversando la Cordigliera delle Ande, investito da una non inusuale perturbazione australe, il comandante perde la bussola, o sarebbe meglio dire l’altimetro. Fatto fatale. L’aereo si schianta a oltre 3.600 metri di quota, tra la neve ed il ghiaccio, sprofonda in un mondo freddo dove la temperatura scende a 30 gradi sotto lo zero più velocemente di quanto un ascensore scenda di trenta piani, a fronte del fatto che chi sopravvive all’impatto (muoiono in 17 tra il momento dell’impatto ed il giorno seguente allo stesso) deve cavarsela, in quell’ottobre del 1972, con le magliette portate appresso per una Montevideo che in quella stagione si bea di tiepide giornate di venti gradi.
Ci si arrangia per sopravvivere. È questo il vero racconto. A tratti, Read pare faccia quasi un inventario di azioni, come le cure dispensate da Canessa e Zerbino, studenti in medicina, o come la conta delle razioni alimentari che finiscono quasi subito. Un freddo elenco che talvolta iberna un po' la narrazione, ma che rende più letargico anche chi legge, quasi che nella scrittura l’autore lo volesse intorpidire con quello stesso freddo che i protagonisti devono patire per mesi, sino alla fine di dicembre, dato che ormai per il mondo quei ragazzi sono fantasmi ormai perduti nell’oblio.
E di morti ce ne sono. Saranno proprio loro, umani irrigiditi da un freddo che ne blocca il disfacimento, quasi come fossero carne in un congelatore, a rendere possibile che altri, i sopravvissuti, vivano. Sì, esatto. Carne. Carne umana. Quella che terrà in vita chi tornerà a casa, una vita che per molti vale più di un’etica dove, costi quel che costi, uomo non mangia uomo, amico non mangia amico, fratello non mangia fratello. Un’etica che comunque qualcuno rifiuterà di abbandonare. Niente cannibali quindi, ma disperati abbandonati dalla civiltà ed adottati dal puro cinico spirito di sopravvivenza. Read, che a tratti accelera nei tempi del racconto per poi tornare ad essere contabile della tragedia che descrive, fa il suo lavoro di cronista. Ne più, ne meno. Interessante.

Pubblicato su: https://www.territoridicarta.com/blog/tab%C3%B9-di-piers-paul-read-la-narrazione...
https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
… (lisätietoja)
 
Merkitty asiattomaksi
Sagitta61 | 64 muuta kirja-arvostelua | Apr 14, 2023 |
 
Merkitty asiattomaksi
LarkinPubs | Mar 1, 2023 |
En el año 1972 partió de Montevideo, con destino a Santiago de Chile, un avión Fairchild F227 de las Fuerzas Aéreas uruguayas en el que viajaba un equipo de rugby y sus acompañantes. Pero en realidad les aguardaba un destino muy distinto del que ellos habían proyectado. Las infernales condiciones meteorológicas determinaron la catástrofe, y el aparato se estrelló en Los Andes.
Sólo dieciséis de los cuarenta y cinco pasajeros que viajaban en el avión sobrevivieron al accidente y a los casi tres meses de indescriptibles rigores que compartieron con el hambre, el frío y el dolor. Sin otras provisiones, se vieron obligados a enfrentarse al horror de alimentarse con la carne de sus compañeros muertos, en un acto desesperado con conservar la vida. ¡Viven! relata con toda suerte de detalles esta escalofriante peripecia y la de los familiares que en ningún momento dejaron de buscarlos.… (lisätietoja)
 
Merkitty asiattomaksi
Natt90 | 64 muuta kirja-arvostelua | Feb 28, 2023 |

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